Sisto, giusto ministero faccia luce dopo arresti a Bari
Sisto, giusto ministero faccia luce dopo arresti a Bari (ANSA) – BARI, 28 FEB – “L’Inchiesta ‘Codice interno’ della Dda di Bari non può essere ridotta ad un astratto dibattito politico. Il ministro dell’Interno Piantedosi, sollecitato ieri in proposito, ha detto che, vista l’entità dei fatti e lo spessore delle vicende, sarà necessario approfondirne i tratti. Sono state applicate delle incisive misure cautelari che sanciscono l’esistenza di un’associazione di stampo mafioso in grado di infiltrarsi anche nei meccanismi della democrazia. I baresi sono parte lesa e, proprio per questo, abbiamo il dovere di capire quel che può essere accaduto alle loro spalle”. Lo ha dichiarato il viceministro e coordinatore di Forza Italia a Bari, Francesco Paolo Sisto, nel corso di una conferenza stampa dei parlamentari pugliesi del centrodestra alla Camera dei Deputati. “Le norme – aggiunge – consentono al ministro dell’Interno di verificare l’entità delle infiltrazioni criminali e gli eventuali collegamenti, diretti o indiretti, dell’amministrazione con la stessa criminalità, per poi, eventualmente, assumere le proprie consequenziali determinazioni. Per dirla con una metafora calcistica, nessuno vuole ‘vincere a tavolino’, ma è indispensabile, per restituire trasparenza, verificare se ci siano state ‘partite truccate’. Chiediamo perciò, in virtù delle nostre prerogative parlamentari, che si accerti quanto accaduto per fare la necessaria chiarezza. La datazione al 2019 di alcuni fatti al centro dell’inchiesta significa che in consiglio comunale potremmo aver avuto per cinque anni delle persone elette, secondo la prospettazione di Procura e gip, con meccanismi che hanno visto una larga partecipazione al consenso elettorale dei mafiosi. I baresi hanno così il sacrosanto diritto di conoscere”. (ANSA). 2024-02-28T13:36:00+01:00 YD9-LF ANSA per SENATO01 https://trust.ansa.it/088f46806ac1b2fb55426c98810385a92a103094d58ed822ec75b6fa6ac72a3c