Carceri: Sisto, sovraffollamento anche a causa misure cautelari =
AGI0473 3 POL 0 R01 / Carceri: Sisto, sovraffollamento anche a causa misure cautelari = (AGI) – Roma, 15 feb. – “Proprio ieri abbiamo affrontato la questione del sovraffollamento carcerario in una riunione con il ministro Nordio, in cui abbiamo preso atto di numeri e dati alquanto significativi. Ad esempio, una non secondaria parte di questo fenomeno dipende anche dalle misure cautelari, quelle non definitive: a tale proposito , nel primo pacchetto di riforme interveniamo sulla misura cautelare carceraria sottoponendola alla valutazione piu’ rassicurante di un collegio. Deve andare in carcere solo chi davvero lo merita e solo quando cio’ e’ necessario dal punto di vista procedimentale. Un altro aspetto importante, introdotto dalla riforma Cartabia, e’ quello delle pene alternative al carcere, sui cui bisogna cospicuamente investire”. Cosi’ a Radio Cusano Campus il vice ministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto. Quanto all’abolizione dell’abuso d’ufficio, “non portera’ alcuna flessione nella battaglia nei confronti della corruzione, ci sara’ solo la giusta possibilita’, per il sindaco o il dirigente di turno, di rispettare la legge senza il timore di un ingiusto processo . E’ un riconoscimento di fiducia nei confronti di quella pubblica amministrazione che qualcuno, strumentalmente, riteneva un luogo presunto di malaffare. Quando su circa 5.400 iscrizioni ci sono solo 18 condanne, si e’ di fronte ad un reato inutile, anzi dannoso. Per tre ragioni. Innanzitutto costringe gli indagati a 2 o 3 anni di iscrizione a ‘modello 21′ per poi risolversi, nel 95% dei casi, in assoluzioni, archiviazioni e proscioglimenti. In secondo luogo induce sindaci e dirigenti a fare un passo di lato, se non indietro, anche se non responsabili di alcunche’. Infine, rallenta i rapporti tra pubblica amministrazione e cittadino a causa della burocrazia difensiva”. (AGI)Com/Lil 151400 FEB 24