Giustizia: Sisto, abuso ufficio non funziona, genera patologie
Giustizia: Sisto, abuso ufficio non funziona, genera patologie (AGENPARL) – mar 09 gennaio 2024 Giustizia: Sisto, abuso ufficio non funziona, genera patologie “Sull’abuso d’ufficio esiste un dato statistico inquietante: circa il 92/93% delle inchieste finisce in archiviazioni, proscioglimenti e assoluzioni. Vuol dire che il reato non svolge la funzione per cui è stato introdotto, conservando geneticamente un margine di incertezza intollerabile. Questo fa sì che si confonda molto spesso l’illecito amministrativo con quello penale, l’illegittimità con l’illiceità. Il difetto ipotizzato in una procedura viene scambiato molto spesso con indizi del reato di abuso: ciò implica che si inneschino inchieste che poi finiscono in una bolla di sapone ma che, nel frattempo, durano uno, due, tre anni”. Lo ha detto il vice ministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto intervenendo a “Il rosso e il nero” su Radio Uno Rai. “In questo periodo – ha proseguito – il sindaco o il dirigente di un ente resta indagato, con tutti i contraccolpi del caso. Si creano almeno due patologie: la prima è la paura dell’atto lecito, la seconda è il danno per l’immagine e per il percorso politico e personale, inaccettabilmente tipico di un Paese in cui vige pesantemente ‘il processo mediatico’ elusivo della presunzione di non colpevolezza”. Quanto alla posizione delle opposizioni, Sisto ha concluso: “Sull’abuso d’ufficio i sindaci di sinistra stanno portando avanti una specie di pantomima: da un lato ne vogliono l’abolizione, dall’altro non vogliono che questo si sappia. La verità è che l’abuso d’ufficio è una sovrastruttura di cui è necessario liberarsi, anche perché, oltre alle altre ragioni, le inchieste hanno costi notevoli, sia in termini finanziari che di tempo, in spregio agli obiettivi di efficienza che devono contraddistinguere la dimensione moderna del processo penale”. 2024-01-09 15:28:51 3914027 POL Politica Interna