INFORTUNI: SISTO, ‘DEFISCALIZZARE I COSTI PER LA SICUREZZA’ =
ADN1197 7 ECO 0 ADN ECO NAZ INFORTUNI: SISTO, ‘DEFISCALIZZARE I COSTI PER LA SICUREZZA’ = Il presidente Cni Perrini, la sanzione è necessaria ma non sufficiente, servono prevenzione e formazione Roma, 16 mag. (Adnkronos/Labitalia) – ”Dobbiamo partire da una sinergia tra pubblico e privato. In questa prospettiva va inquadrato il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Va bene la patente a punti, va bene l’aumento degli ispettori, ma ritengo che si possa fare sicurezza solo se riusciamo a far sì che le imprese diventino responsabili”. Così il vice ministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto che è intervenuto oggi al convegno ‘Sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro – Apparato sanzionatorio e strategie premianti’, organizzato dal Consiglio nazionale degli ingegneri. ”Tuttavia – ha proseguito Sisto – un’azienda per diventare responsabile deve avere interesse ad agire in termini di sicurezza. In questo senso possiamo cominciare a ragionare su alcune proposte. Ad esempio, ha senso che il modello 231, adottato per permettere all’impresa di essere dispensata dai reati imputati ai singoli dipendenti, sia ancora facoltativo oppure non è il caso di renderlo obbligatorio? Si può immaginare di creare un data base con tutti gli acquisti per la sicurezza effettuati dall’azienda da comunicare ad Inail. Infine, possiamo finalmente pensare ad una defiscalizzazione dei costi sostenuti dall’impresa per la sicurezza. Insomma, in questo settore abbiamo bisogno di una sorta di new deal. Per realizzare tutto ciò, però, è necessario il coinvolgimento di tutti gli attori, in particolar modo i professionisti e gli ingegneri”. Nel suo intervento il presidente del Cni, Angelo Domenico Perrini si è espresso così: ”Il tema della sicurezza sul lavoro purtroppo continua ad essere implacabilmente all’ordine del giorno. Certo, sono necessari i controlli, ma occorre ricordare che il nostro apparato sanzionatorio è già tra i più puntuali a livello internazionale. La sanzione è necessaria ma non sufficiente. Servono prevenzione e formazione. Inoltre, come ripetiamo ormai da tempo, è necessario inserire dei meccanismi di premialità”. (segue) (Dks/Labitalia)